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In un tempo remoto, dove miti e leggenda prevalgono sulla
storia, voci che raccontano delle gesta eroiche di un valoroso
guerriero passano le porte del grande consiglio di Atlantide, tanto da
renderlo in poco tempo primo ammiraglio delle truppe atlantidee. In
pochi anni Arkantos riesce a liberarsi di tutti i nemici
dell’isola, ed ora, nel suo regno prevale la pace e
tranquillità, consentendo così di eliminare
l’intera flotta navale e ridurre il suo esercito a poche
decine di valorosi guerrieri. Come premio il Dio Poseidone regala al
popolo di Atlantide un tridente magico che riesce a far muovere gli
ingranaggi che alimentano le pompe per prelevare l’acqua da
una falda che passa proprio sotto l’isola, rendendola ricca
di risorse inesauribili. Poco lontano, sull’isola maledetta,
loschi personaggi, capeggiati dal perfido Gargarensis, organizzano un
piano per impadronirsi del tridente magico da utilizzare per potenziare
le forze del male. |
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Una serata come tante altre ad Atlantide… Castore, il figlio
di Arkantos incontra in segreto Liliana una giovane contadina, sua
futura sposa. Intanto dall’orizzonte spunta Kemsyt con dei
suoi scagnozzi in groppa a strane creature marine, e poco dopo gli
stessi, molto gentilmente, invitano i due giovani a fare una
passeggiata sull’isola maledetta. Uno strano macchinario
messo a punto dallo stesso Kemsyt, è pronto per funzionare,
ed in pochi secondi, lo stesso Kemsyt riesce a prendere le sembianze di
Castore, quest’ultimo più utile da vivo che da
morto viene rinchiuso in una prigione sotterranea dell’isola.
Kemsyt ritorna subito ad Atlantide, e con le sembianze di Castore
inganna Arkantos convincendolo a portarsi sull’isola di
Athena con tutti i suoi soldati perché la dea ha qualcosa di
importante da dirgli, lasciando così incustodito il
tridente. Dopo aver raccolto abbastanza legna per costruire le navi da
trasporto, Arkantos ed i suoi uomini partono per l’isola di
Athna. Intanto Gargarensis e Kamos si avvicinano ad Atlantide rimasta
incustodita. Arkantos, una volta al tempio di Athena, ha una sgradita
sorpresa, Kemsyt svela la sua vera identità ed i suoi piani,
ormai andati tutti a segno. Infatti Gargarensis trova poche
difficoltà per impossessarsi del tridente, causando il
blocco degli ingranaggi delle pompe e quindi della sorgente
d’acqua, facendo così cadere |
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l’isola nella siccità e miseria, aggravata dalle
ire di Poseidone che fa cadere una pioggia di |
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meteore. La disperazione di Arkantos viene interrotta dalla voce di
Athena che punisce |
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l’ammiraglio
trasformando il suo migliore amico Ajax in un lupo ed il consigliere
Teocrate |
| nel
leggendario Pegaso il cavallo alato. Ogni qualvolta Arkantos ne
avrà bisogno, Ajax |
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prenderà
le sembianze di un possente leone, e Teocrate di una fenice, per poi
ritornare a |
| lupo e
Pegaso quando la necessità è finita. Athena
inoltre incita Arkantos a recuperare il |
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tridente consigliandolo prima di passare all’ingresso
dell’oltretomba, ove le anime di |
| valorosi
guerrieri gli avrebbero dato la forza per sconfiggere Gargarensis.
Altra amara |
| sorpresa
per l’atlantideo, tutti i suoi uomini sono stati ridotti in
“non morti”, Kemsyt gli ha |
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tolto
ogni volontà rendendoli quasi dei zombie costretti a vagare
sull’isola. Dopo varie |
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peripezie, mostri, serpenti, giganti, meteore ed altro, Arkantos riesce
ad entrare nelle viscere dell’isola maledetta, dove scopre
che l’ingresso per l’oltretomba è
sbarrato da una porta indistruttibile. Nell’occasione conosce
Eitri, il capo dei Dwraf, un popolo di minatori che Gargarensis ha
trasformato in “non morti” per estrarre oro dalle
miniere. Il loro dio Thor, non può fare niente
perché la preziosa statuetta del tempio dei Dwarf
è andata dispersa. |
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| Eitri
promette ad Arkantos l’aiuto del suo dio se riesce a
restituire la statuetta al tempio. Infatti |
| torna
indietro mettendosi subito alla ricerca della preziosa reliquia, ed una
volta ritrovata e |
| consegnata
ai Dwarf, il dio Thor trova il modo per aprire la porta per
l’oltretomba. All’interno, |
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Arkantos
viene travolto da una forza misteriosa che in pochi secondi lo rende
più potente ed |
| invincibile.
Ora con la sua lancia non c’è più
nemico che non possa sconfiggere, ma non ha fatto |
| i
conti con il drago di Kemsyt che lancia bordate di fuoco
dall’alto. Per sconfiggerlo si è ricorso |
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all’uso di molte armi da lancio. Kemsyt, travolto
dall’ira si trasforma nella sua vera identità, |
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l’uomo scorpione, che comunque viene ucciso dalla lancia di
Arkantos. Stessa fine, questa, che |
| ha
avuto Kamos prima che le porta per l’oltretomba si aprisse.
L’atlantideo è ormai nei pressi |
| del
grande tempio di Gargarensis, quest’ultimo invoca una pioggia
di meteore alla volta del |
|
nostro
eroe, senza riuscire a fermarlo. |
| Gargarensis
usa la sua ultima risorsa, dà vita alla statua di Poseidone
che |
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regge
in mano il tridente trafugato. La stessa comincia ad attaccare
Arkantos, |
| |
| quest’ultimo
con un balzo riesce a conficcare la sua lancia in fronte alla statua
vivente che cadendo trafigge proprio col tridente, Gargarensis,
causandone la morte. |
|
Una
volta al suo posto, come tutte le storie a lieto fine, i soldati di
Arkantos ritornano come prima e gli ingranaggi ritornano a ruotare
procurando agli atlantidei il bene più prezioso per
l’isola. |
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